I nostri occhi nell'era del digitale: li stiamo sovraccaricando?

Le molte ore che ognuno di noi passa davanti ai dispositivi digitali possono portare ad un sovraccarico per la nostra vista. I muscoli dell'occhio, infatti, rischiano di non usufruire del giusto riposo portando non solo a secchezza oculare, ma anche a tutta una serie di fastidi per il nostro organismo.

 

Sentire gli occhi stanchi a fine giornata è quasi diventata consuetudine, anche se così non dovrebbe essere.

 

Un ruolo importante lo gioca sicuramente il muscolo ciliare, responsabile di mettere a fuoco gli oggetti che si trovano intorno a noi. Quando esso viene utilizzato più del solito, non gli permettiamo di rilassarsi, provocando visione offuscata, mal di testa e nausea.

 

In generale è importante che i nostri occhi, sottoposti all'attacco continuo della luce blu emessa dagli schermi LED e LCD, abbiano il tempo per riposarsi, mettendo a fuoco più lontano senza focalizzarsi solo su oggetti in prossimità.

 

Se non troviamo il tempo per rilassare la vista, a lungo andare, oltre a soffrire di dolore e stanchezza, potremo andare incontro a tutta una serie di patologie più o meno gravi.

 

Per approfondire l'argomento in questo articolo scoprirai:

 

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Perché sempre più persone soffrono di problemi alla vista?

Secondo un report dell'OMS in collaborazione con WHO sono sempre di più le persone che soffrono di problemi alla vista.

I dati indicano che nel 2019 c'erano 2.2 miliardi di persone a livello mondiale cieche o ipovedenti. Di queste 1 miliardo si potevano curare se avessero ricevuto le cure più adatte da un oculista specializzato.

 

Se per una parte della popolazione mondiale, quella più povera, l'accesso alle cure specialistiche è un lusso che molte volte non si può permettere, quali sono i motivi per cui questi problemi si riscontrano anche tra le persone più abbienti, con un numero via via sempre di più in aumento?

 

Da una parte c'è il problema dell'invecchiamento della popolazione con l'aumento che ne consegue delle patologie a carico dell'occhio, dall'altra però pesa anche lo stile di vita.

 

Sempre di più le persone passano il loro tempo chiusi in casa a lavorare, studiare o giocare davanti a dispositivi come computer e tablet e, quando ci stacchiamo da essi, il nostro occhio passa subito allo smartphone, creando un circolo difficile da spezzare e che non fa bene ai nostri occhi.

 

L'OMS fa sapere che tra le popolazione dei paesi più sviluppati, la miopia sta aumentando proprio a causa del tempo che si passa al chiuso e del tempo che si trascorre con gli occhi attaccati ai dispositivi digitali.

 

Ricordiamo che l'occhio umano nasce per vedere da lontano, oltre i tre metri, il fatto che sia costretto quasi giornalmente a mettere a fuoco continuamente da vicino lo affatica, portando tutta una serie di rischi che ora andremo a vedere insieme.

 

 

Perché sempre più persone soffrono di problemi alla vista?

 

I rischi per gli occhi nell'era digitale

L'avvento dell'era digitale ha portato sempre più persone a soffrire di problemi alla vista più o meno gravi.

Buona parte di noi, per lavoro, per studio o semplicemente per svago, passa la sua giornata davanti ai device, sovraccaricando gli occhi e sottoponendoli ad uno stress visivo a cui un tempo non erano abituati.

 

In questa situazione non è difficile trovarsi a soffrire di uno o più di questi sintomi:

  • Irritazione degli occhi
  • Visione offuscata
  • Mal di testa
  • Secchezza degli occhi

A questi di solito si aggiungono i dolori dovuti alla postura. Dovendo fissare per molte ore lo schermo, tendiamo a stare seduti in maniera scorretta con una postazione lavorativa il più delle volte non organizzata in maniera funzionale.

Ma qual è la vera causa dietro a questo sovraccaricamento?

La luce blu e la sindrome da schermo

Gli schermi LCD e LED che utilizziamo quotidianamente emanano la luce blu, ovvero quel tipo di radiazione elettromagnetica che ha una lunghezza d'onda che si trova compresa tra i 380 nm e i 450 nm.

 

Trovarci esposti per periodi più o meno lunghi a questo tipo di luce risulta dannoso per la nostra vista, tanto da portarci anche a sbattere le palpebre 5 volte in meno rispetto al solito. Questo comporta che i nostri occhi avranno meno lubrificazione e quindi risulteranno più secchi.

 

Tutto ciò ha poi portato il diffondersi della sindrome da schermo elettronico o sindrome da visione al computer, che colpisce principalmente chi si trova a dover passare molte ore davanti al computer.

 

Tra le persone che ne soffrono è facile trovare sintomi come:

  • Insonnia
  • Dolori cervicali
  • Nausea
  • Vertigini
  • Affaticamento della vista

Maculopatia: il rischio a lungo termine per i tuoi occhi

Tra gli effetti più rischiosi di una lunga esposizione alla luce emessa dai dispositivi digitali c'è quello di sviluppare la maculopatia.

 

Una malattia questa che può arrivare fino alla cecità e che colpisce la parte centrale della retina, quella che permette di distinguere i dettagli delle cose.

 

Una lunga esposizione alla luce blu quindi può comportare rischi per la salute dell'occhio o anche all'invecchiamento precoce del sistema visivo.

 

Maculopatia: il rischio a lungo termine per i tuoi occhi

 

Lo stress accomodativo: cos'è è perché fa male ai nostri occhi

I nostri occhi sono due organi in grado di adattarsi molto velocemente all'ambiente in cui si trovano. Ma anche loro hanno dei limiti e se li sforziamo più del necessario ecco che andiamo a sviluppare la sindrome da stress accomodativo che porta con sé tutta una serie di malesseri come la vista offuscata, la nausea e la secchezza oculare.

 

Il nostro occhio è in grado di mettere a fuoco gli oggetti che si trovano attorno a noi a diverse distanze, correggendo le leggere distorsioni in maniera autonoma. Questo è il processo di accomodamento visivo che aiuta a farci vedere nitidamente.

 

Dal punto di vista fisico, l'accomodazione avviene quando, grazie al muscolo ciliare, il cristallino, per rendere ben visibile l'immagine che stiamo osservando, aumenta la sua curvatura nella parte anteriore.

 

Nel momento in cui l'accomodazione non funziona in maniera corretta, possono insorgere una serie di problemi legati alla messa a fuoco che possono portare allo stress accomodativo.

 

Un prolungato stress accomodativo genera spesso una miopia.

 

A soffrirne maggiormente sono tutte quelle persone che passano molte ore davanti agli schermi che emettono luce blu, ma anche tutte quelle persone che sono costrette a guardare da vicino.

 

Lo stress accomodativo: cos'è è perché fa male ai nostri occhi

Quali comportamenti aumentano il rischio di stress accomodativo

Tra i comportamenti più a rischio ci sono:

  • Utilizzo in maniera massiccia dello smartphone
  • Utilizzo di più device contemporaneamente
  • Lavoro in cui l'occhio deve guardare da vicino
  • Lavoro davanti agli schermi che emettono luce blu

Queste sono tutte azioni che costringono il nostro occhio a mettere continuamente a fuoco in maniera prolungata, con il muscolo ciliare che rimane contratto per un periodo più lungo di quello per cui nasce, che finirà per perdere elasticità.

Stress digitale e miopia: esiste un legame?

Avrai ormai capito che stare molte ore davanti agli schermi dei dispositivi digitali non aiuta il tuo occhio e lo mette a rischio di tutta una serie di problemi tra cui la miopia.

 

Il legame che lega gli schermi a questo tipo di fastidio non è tanto dovuto alla luce blu emessa, ma è dovuto alla vicinanza che poniamo tra i nostri occhi e gli schermi stessi.

 

Sono soprattutto i bambini in tenera età a subire i rischi maggiori. Essi infatti trascorrono molto tempo a compiere attività che presuppongono una visione prossimale come studiare, leggere, giocare o guardare i cartoni animati.

 

Come per gli adulti, anche essi devono fare delle pause, rilassare gli occhi e allenarsi a guardare cose che si trovano lontane.

 

Negli adulti c'è sicuramente un minor rischio che la miopia peggiori perché tende a stabilizzarsi dopo l'adolescenza. Proprio per questo è importante che i nostri figli vivano uno stile di vita sano che non richieda troppo mettere a fuoco da vicino.

 

Scarica la nostra guida "Come scegliere l'occhiale da vista adatto a te"

Proteggere i nostri occhi: 5 consigli pratici

Come possiamo quindi prenderci cura dei nostri occhi ed evitare che subiscano un sovraccarico? Ti offriamo 5 preziosi consigli da mettere in pratica subito e migliorare la salute della tua vista.

1. Diminuisci il tempo davanti ai monitor

Sappiamo che con l'avvento dello smart working è diventato sempre più complesso allontanarsi dagli schermi, ma prendere delle pause è di vitale importanza per la salute dei tuoi occhi.

 

Esci, vai a fare una passeggiata o semplicemente prenditi delle pause di qualche minuto lungo l'arco della giornata, allenandoti a osservare cose poste più lontano.

 

Puoi anche utilizzare la regola del 20-20-20, ovvero ogni 20 minuti è bene osservare un oggetto che si trova a distanza di 6 metri ( 20 piedi) per circa 20 secondi.

2. Metti lo schermo ad una distanza ideale

No, non tutte le distanze degli schermi sono adatte alla nostra vista e dipende anche dal tipo di dispositivo digitale che stai utilizzando.

 

Quello che ti consigliamo è quando sei davanti al computer, di posizionare lo schermo a 60/70 cm dai tuoi occhi. Lo schermo poi dovrà trovarsi alla stessa altezza dei tuoi occhi o leggermente più in basso.

 

Se stai, invece, utilizzando uno smartphone o un tablet, la distanza dovrà essere di circa 40 cm.

3. Utilizza le lenti più adatte alla tua condizione

È importante scegliere le lenti che fanno al caso tuo facendoti aiutare dal tuo ottico-optometrista di fiducia che saprà consigliarti, in base al tuo stile di vita, che tipo di occhiali indossare.

 

Solo il professionista, infatti, sarà in grado di verificare in maniera corretta la salute dei tuoi occhi indicandoti il mezzo di correzione più adatto alle tue esigenze.

 

Proteggere i nostri occhi: 5 consigli pratici

 

4. Regola la luminosità degli ambienti e del monitor

Fondamentale che gli schermi digitali che si utilizzano abbiamo un'ottima risoluzione e che siano antiriflesso.

 

L'illuminazione più adatta per lavorare al computer si ottiene mettendo la postazione lavorativa in maniera perpendicolare o frontale rispetto alla finestra.

 

Quando la luce naturale non è sufficiente, è bene scegliere luci artificiali, combinando quella dell'ambiente con una fonte luminosa da scrivania. Gli schermi dei computer più moderni riescono poi ad autoregolare la luminosità in base all'illuminazione dell'ambiente permettendo così una vista più confortevole.

5. Passa del tempo all'aria aperta

L'ultimo consiglio che vogliamo darti è quello di non perdere l'occasione per far riposare i tuoi occhi attraverso delle ore trascorse all'aria aperta.

 

Le attività all'aperto, infatti, fanno bene all'apparato oculare, soprattutto se si praticano per una o due ore quotidianamente. La luce naturale è in grado di stimolare la produzione di dopamina, ormone che riesce a rallentare l'insorgenza, ad esempio, della miopia.

 

 

Scegliere la lente più adatta è importante per evitare il sovraccarico degli occhi

Quando dovrai scegliere la lente più giusta è bene tenere in considerazione tutta una serie di elementi per poter optare per il prodotto più adatto alle tue esigenze.

 

All’Istituto Ottico Ciaroni ti consigliamo la lente più adatta in base al tuo stile di vita e all'utilizzo che ne farai. Prendersi cura della salute dei propri occhi è importante, prenota una visita senza impegno e fai il primo passo verso una vista sana.

 

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Tags: Stress visivo digitale, Luce blu, Lenti da ufficio, Affaticamento visivo

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