Perché la miopia non si ferma: le cause del peggioramento

Negli articoli precedenti abbiamo analizzato le cause scatenanti della miopia anche in assenza della spiegazione ereditaria. Purtroppo può succedere che con il passare del tempo questo difetto non si arresti, ma peggiori, dunque la domanda sorge spontanea: perché la miopia non si ferma?

Le cause della miopia

La miopia solo in casi rarissimi è congenita e si presenta solitamente nei bambini, adolescenti o comunque prima dei 23-25 anni, quando la struttura oculare è ancora molto “plastica”.

La miopia produce una visione sfocata da lontano, ma la sua causa scatenante ha origine nell’impegno visivo prolungato da vicino. Per impegno visivo da vicino intendiamo la lettura, la scrittura, l’utilizzo dello smartphone, del tablet, del computer, della tv.

Diverse ore passate in queste attività affaticano gli occhi, creando uno stress accomodativo (a carico della muscolatura interna dell’occhio che si occupa della messa a fuoco).

Lo stress accomodativo a lungo andare modifica la struttura oculare allungando l’occhio rendendolo miope.
Non tutti quelli sottoposti a questo tipo di impegno visivo si miopizzano.

Perché la miopia non si ferma: dipende dall'apparato visivo

Quelli che hanno un apparato visivo geneticamente più robusto potranno sostenere lo sforzo senza modificare l’apparato visivo. Coloro che hanno un apparato visivo più delicato, per poter reggere la richiesta scolastica e quella dettata dal nuovo stile di vita, modificheranno la struttura (occhio), miopizzandosi.

Così facendo risolveranno lo stress quotidiano nel lavoro da vicino (a questo punto scompariranno cefalee, dolori oculari e altri sintomi astenopici: il soggetto si è perfettamente adattato a quella che è diventata la richiesta ergonomica principale, il lavoro da vicino).

 

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Con questo processo di adattamento il soggetto vedrà però male da lontano: gli verranno prescritte lenti da miope per vedere bene da lontano, annullando così l’adattamento al lavoro da vicino che ha dovuto mettere in atto per essere efficiente. Così facendo, è tornato nella condizione iniziale: è di nuovo inefficiente da vicino e quindi si miopizzerà per eliminare lo stress del lavoro da vicino.

E andrà avanti così fino a che non terminerà di studiare.

Tranne casi particolari di miopie elevate, quelle per stress visivo da vicino crescono perché non si interviene sulla causa ma sull’effetto. L’occhio si deforma in lunghezza miopizzandosi per compensare lo stress accomodativo.

Era comunque più corretto il consiglio che veniva dato da oculisti ed ottici optometristi di utilizzare i vecchi occhiali per studiare ed usare la nuova correzione per attività all’esterno (ad esempio guida).

La miopia peggiora: dipende dal sistema nervoso autonomo

Una manifestazione posturale molto frequente negli studenti è l’assumere una distanza di lavoro molto corta rispetto all’oggetto di studio (libro, quaderno, tablet, smartphone, ecc.). Questa distanza non dipende dalla volontà del soggetto ma dal sistema nervoso autonomo, che gestisce l’accomodazione (cioè il sistema di messa a fuoco, interno all’occhio): quando questa è affaticata, o il soggetto smette di studiare o se insiste nel continuare, l’accomodazione aumenta di valore e questo porta ad una distanza più corta fra occhio e libro.

Questo comportamento affatica ancor di più il meccanismo della messa a fuoco oculare e apre le porte alla miopia o ad un suo peggioramento.

La miopia e lo studio dell'optometria

L’optometria ha cercato di comprendere quali fossero i processi visivi che mettevano in moto la miopia. Inizialmente la miopia si assecondava compensandola con lenti che permettessero al soggetto di riacquistare buona visione da lontano. Ma da quel momento, con l’uso permanente delle lenti, nella maggior parte dei casi, la miopia proseguiva nella sua crescita.

La prima rivoluzione in optometria la fece Skeffington che, nel secolo scorso, mise a punto un insieme di test che per la prima volta rilevavano le abilità visive – cioè la funzione visiva del soggetto – sia nella visione da lontano che da vicino: era nata l’Analisi Visiva.

 

Oggi attraverso l’Analisi Visiva, secondo una lettura Comportamentale, è possibile sapere con molto anticipo se un soggetto esaminato presenta un quadro funzionale pre-miopico (pur non essendo in quel momento miope) che lo porterà alla miopia nell’arco di uno-due anni, a meno che il soggetto stesso utilizzi correttamente le metodiche di optometria.

 

La ricerca, nel campo dell’Optometria, ci ha messo nella condizione di sapere cosa fare affinché la miopia non si presenti o venga in qualche modo arginata.

 

Se il soggetto si è miopizzato, si può impedire che la miopia aumenti in modo eccessivo, controllandola in modo che aumenti il meno possibile attraverso occhiali e lenti a contatto non convenzionali, esercizi e norme di igiene visiva.

Il nostro Istituto ottico non si limita a fornire ai miopi occhiali correttivi “passivi”, che hanno solo la funzione di mettere a fuoco le immagini sfocate, ma interviene nel sistema visivo e nelle abitudini del soggetto affinchè possano essere minimizzate le cause della miopia.

Questo è possibile ad esempio con occhiali costruiti con lenti “attive” o antifatica, una specie di lente multifocale che ha lo scopo di ridurre lo stress accomodativo.

Lo stesso effetto si può ottenere con speciali lenti a contatto multifocali o per ortocheratologia che agiscono sul rimodellamento corneale.

Occhio miope perché la miopia non si ferma

La ricerca in Optometria ha messo a disposizione metodiche, esercizi, strumenti che consentono questi risultati. Risultati che alcuni anni fa erano impensabili. Oggi conosciamo le tappe attraverso cui il processo miopico si evolve e quali sono le abilità visive che vanno in crisi.

Da quanto detto, si evidenzia che nella maggior parte delle miopie, il problema sorge da vicino: la cattiva visione da lontano è solo l’effetto di un processo di adattamento dell’occhio per sostenere lo sforzo a distanza ravvicinata.

In conclusione...

Quando siamo in presenza di una miopia, se interveniamo per ridurre lo stress accomodativo da vicino con i giusti mezzi, occhiali speciali, lenti a contatto specifiche, esercizi e norme di igiene visiva, riusciremo a contenere il peggioramento di questo difetto con tutti i vantaggi che ne derivano in termini di salute e qualità di vita.

 

 


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Tags: miopia, occhiali da vista

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